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News 22/05/2016

ANCORA RIFIUTI ABBANDONATI!
Ancora sacchetti di rifiuti abbandonati sul territorio. In vari punti del centro storico e delle frazioni si creano spesso delle micro-discariche dovute all’indisciplina di alcune persone. L’azione di controllo prosegue per reprimere questo fenomeno. Già nelle scorse settimane sono stati individuati alcuni soggetti, ai quali sono state elevate sanzioni che si aggirano sui 600 euro ciascuna. Gli uomini della polizia locale, nella mattinata di mercoledì 18 maggio, hanno rinvenuto in via Penelope, nella frazione “Fiasco Baldaya”, alcuni sacchi di rifiuti abbandonati sulla strada, accanto ad una centralina elettrica. Dopo avere analizzato il contenuto, sarebbero riusciti a risalire al trasgressore, in quanto vi erano alcuni documenti recanti un nominativo, che sono stati acquisiti dall’ufficio di polizia locale. Il fenomeno dei rifiuti abbandonati è stato definito dal sindaco di Squillace Pasquale Muccari come vero e proprio atto di vandalismo, anche se per la maggior parte non si tratta di atteggiamenti posti in essere da cittadini squillacesi. Come nel caso dell’ultimo ritrovamento, a Fiasco Baldaya, che si ricondurrebbe ad una persona residente in altro comune. A Squillace, da alcuni mesi è stato istituito il nuovo piano di raccolta differenziata dei rifiuti, con il sistema “porta a porta” e l’eliminazione dei cassonetti stradali. Evidentemente ancora qualcuno non rispetta le regole, ma gli amministratori comunali non disperano di risolvere il problema con un’azione di controllo e repressione e l’elevazione di multe salate.
Salvatore Taverniti

CIAO EROE!
Quando già si avvicinava al centenario si è spento a Lecco, alla bella età di 99 anni, Agazio Teti, nato a Squillace il 29 settembre 1917, da Gregorio e da Maria Froio, e vedovo della signora Lina Samà. Era uno degli ultimi reduci della seconda guerra mondiale, chiamato alle armi nel 1938 e subito assegnato al deposito misto “Guardia alla frontiera” (Gaf) del secondo Corpo d’armata e aggregato nel giugno 1940 in territorio dichiarato in stato di guerra. Ha partecipando alle operazioni svoltesi alla frontiera alpino occidentale, con il settimo reggimento “Artiglieria Gaf” e, quindi, nel 1941 a quelle svoltesi alla frontiera italo-jugoslava con il 25.mo “Settore di copertura” in Balcania (territori dell’ex Jugoslavia), e con l’80.mo reggimento “Artiglieria Div. Spezia”. Qui venne catturato dalle forze armate inglesi e successivamente rimpatriato. Teti era persona splendida per carattere e per modi affabili e generosi, molto legato alla sua cara Squillace, che aveva dovuto lasciare con la sua famiglia per esigenze di lavoro intorno agli anni Sessanta, e di cui aveva costante e viva nostalgia, mantenendo cari rapporti con le tradizioni locali e con gli amici compaesani. Negli anni di permanenza a Squillace fu un lavoratore esemplare, unendosi agli altri suoi colleghi nelle difficoltà occupazionali di quegli anni, ma sempre equilibrato ed impegnato nelle attività cattoliche e sociali che si organizzavano nella bella comunità postbellica. Molti suoi concittadini ed amici carissimi, tra cui l’ex presidente della Regione ed ex sindaco Guido Rhodio, hanno subito telefonato ai figli di Teti, Gregorio e Concetta, per manifestare la loro affettuosa vicinanza e solidarietà.
Salvatore Taverniti

CAMBIAMENTI DIFFICILI!
«In Italia è sempre difficile cambiare qualcosa. Si registrano sempre resistenze. E ciò accade anche nel settore dei beni culturali». Lo ha affermato Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici, nel corso della presentazione del suo libro “Patrimonio al futuro”, nella “Casa delle culture” di Squillace, su iniziativa dell’Istituto di studi su Cassiodoro, in collaborazione con il Comune, l’Ordine degli architetti, InarSviluppo e InarSind. Con Volpe hanno discusso la soprintendente per i Beni Culturali di Agrigento Caterina Greco, il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Catanzaro Giuseppe Macrì, Oriana Cuccu, della presidenza del Consiglio dei ministri e Battista Sangineto, docente di archeologia all’Unical. I saluti e l’introduzione sono stati svolti dalla segretaria provinciale InarSind Maria Teresa, dal sindaco di Squillace Pasquale Muccari, dal presidente dell’Istituto Cassiodoro Chiara Raimondo e da Antonino Renda e Domenico Attinà, rispettivamente di InarSviluppo e InarSind. Volpe, con il suo volume, che ha ispirato la riforma Franceschini, offre idee e proposte innovative nel campo della valorizzazione dei beni culturali, soffermandosi sullo scenario attuale e su quello possibile per il patrimonio e il paesaggio italiano. «Siamo passati – ha spiegato - dalla relazione della commissione guidata da Francesco Franceschini (1964-1967) sulla tutela e valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio, alla libertà di scattare foto nei musei. E’ necessaria, infatti, una profonda opera di innovazione culturale da riempire di contenuti: tutela, restauri, comunicazione, libera circolazione di informazioni, coinvolgimento dei cittadini nella gestione del patrimonio storico». Alcuni vedono nella riforma una rivoluzione benefica, altri uno smantellamento del sistema attuale, ma – come ha sottolineato Volpe - la Costituzione parla di sviluppo della cultura, non di appiattimento. «Il patrimonio culturale – ha rimarcato – significa paesaggio, museo vivente dell’evoluzione culturale, palinsesto di paesaggi stratificati, patrimonio di immagini condivise. E’ un errore contrapporre tutela a valorizzazione, essendo indispensabile sia conservare e tutelare sia valorizzare, fare in modo che tutti i cittadini, e non solo ristrette élites, si riapproprino del patrimonio culturale. Insomma non si tratta di rottamare il passato, ma di trasmettere la tradizione arricchendola». Volpe, al termine, ha esortato tutti alla collaborazione, a costruire “un’alleanza degli innovatori”, per attuare un progetto capace di metter in discussione certezze granitiche e privilegi.
Salvatore Taverniti


























































































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