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Arcidiocesi Metropolitana Catanzaro-Squillace


ARCIVESCOVO: S.E. Mons. Vincenzo Bertolone

ARCIVESCOVO EMERITO: S.E. Mons. ANTONIO CANTISANI


Indirizzo della Curia:

Via dell'Arcivescovado, 13

88100 Catanzaro (CZ)


Recapiti:

Tel. 0961 721335

Fax. 0961 721335

E-mail: curiaczsq@email.it

Sito diocesano

www.diocesiczsq.it


Dati relativi alla diocesi: Superficie in Kmq*: 1.806

Abitanti**: 260.368

Parrocchie**: 122

Numero dei sacerdoti secolari*: 144

Numero dei sacerdoti regolari*: 47

Numero dei diaconi permanenti*: 19

(*) Fonte: Annuario Pontificio, edizione 2008

(**) Fonte: archivio dell'Istituto Centrale per il sostentamento del clero,

aggiornamento mensile


S. Agazio Patrono Arcidiocesi Catanzaro-Squillace

S. AGAZIO , originario della Cappadocia, provincia romana dal 17 D.C., oggi regione orientale della Turchia, militava nell'esercito romano con il grado di centurione nelle file della legione Marzia. Durante le persecuzioni di Diocleziano e Massimiano, in seguito agli editti contro i cristiani,anche i militari romani furono obbligati a prestare fede alle divinità pagane dell'impero , pena, in caso contrario, l'espulsione dall'esercito oppure la condanna a morte. Agazio ( Acacius o anche Acathius) fu accusato di essere cristiano davanti al tribuno della Legione Marzia e mandato da questi, al governatore della Cappadocia Firmo Flavio. Agazio fece apertamente professione della sua fede e perciò fu torturato e rimandato a Eraclea, allora capitale della Tracia presso un ufficiale che, dopo averlo legato a 4 pali, gli fece dilaniare il dorso e il ventre a colpi di nervo di bue. Condotto a Bisanzio dal prefetto Bibiano, fu messo in in carcere e per ordine del Proconsole Flacciano fu degradato e fatto dcapitare il 7 maggio del 303-304. La tradizione fa risalire al VII sec. l'arrivo prodigioso nel mare ionio e precisamente sul lido di Squillace delle insigni reliquie del Santo Martire Agazio, che da allora sono insediate, onorate e venerate nella Cattedrale. La città e la Diocesi celebrano ogni anno due feste in suo onore: una il 16 gennaio, detta delle Ossa, a ricordo dell'arrivo leggendario delle Reliquie, e l'altra solenne, il 7 maggio, a ricordo del martirio. Da Squillace il culto si diffuse in altri posti tra cui nella vicina Guardavalle, patria del vescovo Marcello Sirleto ,che custodisce la reliquia del braccio del santo.