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UNA  FESTA DELLA MADONNA DEL CARMELO SPECIALE !


«Sono state persone semplici, ma molto impegnate per l’ottima riuscita della festa. Ricordiamoli non guardando all’aspetto doloroso della loro dipartita, ma al valore della testimonianza del loro operato». Così il vicario parrocchiale, don Fabrizio Fittante, ha ricordato i defunti devoti alla Madonna del Carmelo, nel corso di una messa celebrata nel cimitero. Si è dato così inizio al ricco programma di iniziative che culmineranno il 16 luglio, nella solennità della Beata Vergine del Carmelo. Predisposto dal parroco mons. Giuseppe Megna, dal vicario parrocchiale e da un apposito comitato, il programma, tra l’altro, prevede il novenario, con l’esposizione della sacra immagine della Madonna, la santa messa per i cristiani perseguitati e la benedizione degli scapolari, oltre a varie giornate di preghiera dedicate a emigrati, anziani, ammalati, alla vita consacrata; ed il triduo solenne, con giornate dedicate ai bambini, ai giovani e alla  famiglia, con imposizione dello scapolare ai nuovi consacrati. Il 16 luglio, giorno della festività, santa messa solenne alle ore 11; alle ore 18, processione per le vie della città; alle ore 24, tradizionale processione dell’antico quadro della Madonna con fiaccolata. Per quanto riguarda il programma civile, sera del 16 luglio, esibizione del gruppo musicale “Amodonostro” con Tony Esposito e spettacolo pirotecnico. La festa sarà allietata dal gran concerto bandistico “Città di Borgia”.

Salvatore Taverniti


UN DURO COLPO ALL'EVASIONE!


Parte in questi giorni a Squillace l’azione di verifica delle utenze del servizio idrico integrato. Lo annuncia il sindaco Pasquale Muccari. In particolare, verrà attivato il controllo e il censimento capillare di tutte le utenze e sarà fatta la rilevazione del consumo dei contatori idrici con personale appositamente incaricato dal comune, riconoscibile dal tesserino esposto a vista. «Solo tale rilevazione, infatti – fa sapere il primo cittadino - costituirà prova certa per il pagamento dei canoni idrici in base al consumo reale effettuato». Tempi duri, quindi, per coloro che non sono in regola. I gruppi di minoranza in consiglio comunale, peraltro, hanno più volte sollecitato all’amministrazione comunale la risoluzione della problematica dell’acqua potabile proponendo l’istituzione di una commissione consiliare per studiare il fenomeno dell’evasione e consentire un’equa distribuzione dei tributi, dal momento che esiste una forte disparità tra i metri cubi di acqua erogata e quella fatturata, che non può ascriversi alle perdite nelle tubazioni. «Gli utenti non in regola, allacciati alla rete idrica e fognaria e non iscritti nei ruoli del servizio idrico integrato, mancata voltura dell’utenza, assenza di sigilli, eventuali guasti e manomissioni, cattivo stato del contatore – sottolinea Muccari - sono invitati a regolarizzare la loro posizione prima della verifica del personale addetto recandosi all’ufficio tributi comunale. Nel caso in cui ciò con avvenga gli evasori saranno oggetto di attività di accertamento con conseguente aggravio di sanzioni e interessi sul pagamento del canone dovuto. Si ricorda, inoltre che il consumo abusivo dell’acqua è punito dal Codice penale come furto». Anche a Vallefiorita, l’amministrazione presieduta dal sindaco Salvatore Megna, ritiene di dover regolamentare e disciplinare l’uso dell’acqua al fine di un utilizzo razionale e corretto. «I cittadini titolari di utenze di tipo D (non domestiche e uso agricolo) – si legge in una nota del sindaco -  sono invitati ad evitare l’utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi dagli usi alimentari e igienici. Al fine di razionalizzare al meglio l’uso dell’acqua ed evitare sprechi, saranno effettuati dei controlli mirati sulle utenze agricole. Saranno intensificati i controlli sulle stesse utenze al fine di verificare eventuali furti d’acqua, facendo delle rilevazioni sugli apparecchi di misura installati. Qualora ciò non fosse sufficiente, si dovrà provvedere all’eventuale chiusura dell’erogazione dell’acqua potabile durante le ore notturne, al fine di garantire la presenza dell’acqua nelle ore diurne e si ricorrerà a tutte le misure necessarie per garantire un’equa distribuzione. I cittadini sono invitati a collaborare segnalando tempestivamente eventuali perdite sulla condotta idrica».

Salvatore Taverniti


IL CASTELLO NORMANNO IN FESTA!


Festa della musica, spettacoli medievali, jazz. Il castello normanno, il più importante monumento di Squillace, è pronto ad accogliere i visitatori del borgo medievale anche per questa estate, che si preannuncia ricca di eventi.  Si parte il 24 giugno con la “10. Festa della musica” sul tema “Rifulge di luce chiarissima” (la definizione è di Cassiodoro, riferita alla città di Squillace), un saggio di fine anno accademico a cura dell’associazione culturale  musicale “Ichinen” di Catanzaro, di cui è referente Patrizia Mancuso, che promuove la ricerca di linguaggi artistici, musicali e teatrali, con particolare attenzione alle proposte legate allo sviluppo critico e alla cultura. A luglio e ad agosto, invece, oltre a incontri culturali e presentazioni di libri, si svolgeranno cene a base di ricette medievali e spettacoli con dame e cavalieri, visite guidate al castello e al museo, esposizioni di mercanzia e abiti medievali, musiche, danze, giochi, racconti e momenti teatrali. Tutte iniziative curate da “I Giardini di Hera”, con l’assessorato alla Cultura del Comune, “Sinafe Medieval”, “Taberna San Nicola”, “Ichinen” e “Ars Vitae”. Le serate di musica jazz saranno proposte da “Climacus Cantabasso” (Maurizio Peronace, batteria; “Disagio”, chitarra basso; Francesco Peronace, contrabbasso). Da due anni la gestione del castello squillacese è affidata alla società  “I Giardini di Hera”, diretta dall’archeologa Chiara Raimondo e che vede una compagine sociale a maggioranza femminile: archeologi, economisti ed esperti di organizzazione eventi. Il progetto culturale è finanziato con il Por Calabria e viene sostenuto dal Comune di Squillace. La maggiore attrazione del castello consiste nella “Sala dei guerrieri”, dove sono esposti gli scheletri dei due guerrieri del 1200 rinvenuti nel corso della campagna di scavi archeologici del 1994. Ma anche le scoperte della successiva campagna di scavi, diretti dalla stessa Raimondo, hanno dato importanti risultati sulla ricerca sui luoghi di Cassiodoro e sulla Squillace bizantina e altomedievale. Scoperte che stravolgono la storia sulle origini dell’attuale città di Squillace, che prima si facevano risalire agli inizi del VII secolo con l’abbandono della città romana di Scolacium e il conseguente trasferimento e arroccamento dell’abitato sul colle. Si tratta del ritrovamento di una necropoli risalente al VI-VII secolo, al di sotto della fase normanna del castello. Interessante il rinvenimento di una brocchetta, che  permette di datare la necropoli al delicato periodo di transizione tra la Tarda Antichità e l’Altomedioevo, che costituisce la certezza archeologica della presenza di un insediamento bizantino sulla sommità del colle di Squillace, evento di grande importanza che fornisce un fondamentale tassello nella ricostruzione della storia di uno dei territori più importanti della nostra regione.

Salvatore Taverniti