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PRIMO SOCCORSO

Primo soccorso e uso dei defibrillatori: un patrimonio culturale della società” è stato il tema dell’incontro formativo svoltosi a Squillace, nella sede dell’istituto comprensivo statale, su iniziativa del Lions Club Soverato “Versante Jonico delle Serre”, in collaborazione con “Montepaone Soccorso”. Presenti il presidente del Lions soveratese Francesco Pugliano, i dirigenti scolastici Grazia Parentela e Tommaso Cristofaro, il responsabile di “Medicina d’urgenza e pronto soccorso” dell’ospedale di Soveria Mannelli Giovanni Paola, il medico del pronto soccorso dell’ospedale di Soverato Giuseppe A. Pipicelli, durante l’incontro si è parlato della diffusione della cultura del primo soccorso e della rianimazione cardiopolmonare, cioè di tutte quelle semplici manovre alla portata di tutti, anche di personale non sanitario. E’ stato rilevato che con la legge sulla “buona scuola”, il primo soccorso è stato inserito tra le materie formative, per cui «conoscerlo è importante in tutti gli ambiti della nostra vita e sicuramente nel mondo della scuola». In Europa, ogni anno 400 mila persone (60 mila in Italia) muoiono per arresto cardiocircolatorio extraospedaliero. Anche l’ostruzione da corpo estraneo rappresenta una causa accidentale di pericolo, potenzialmente mortale, risolvibile facilmente con l’apprendimento di una semplice manovra salvavita da effettuare con le sole mani. Si stima che ogni hanno circa venti bambini in Italia muoiano per ostruzione da corpo estraneo. Alla presenza di circa duecento studenti, docenti e soci del Lions, la dimostrazione pratica su un manichino ha riguardato proprio le manovre per la rianimazione di persone colpite da arresto cardiocircolatorio. I lavori sono stati conclusi dalla presidente della zona 22 del Lions, Maria Teresa Camastra.

Salvatore Taverniti


NUOVE TARIFFE!

Rideterminate le tariffe per le aree di sosta a pagamento sul lungomare di Squillace. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Pasquale Muccari, ne ha raddoppiato il costo, allargando ai cittadini dei comuni vicini la possibilità di acquistare un abbonamento per parcheggiare durante l’estate. La prima delibera, con la quale sono stati istituiti i parcheggi a pagamento in apposite aree di sosta sul lungomare Odisseo per il periodo dal 20 giugno al 10 settembre, risale al 2010, su iniziativa della precedente amministrazione comunale. L’alta affluenza dei turisti e dei bagnanti durante il periodo estivo comporta per l’amministrazione comunale un impegno oneroso finalizzato a garantire un’adeguata accoglienza a turisti e bagnanti e per assicurare la manutenzione e la pulizia del lungomare e dell’arenile. «Per questo – spigano gli amministratori – abbiamo pensato ad aumentare le tariffe finora praticate, prevedendo l’abbonamento ai non residenti, prima riservato solo a chi risiede a Squillace». In pratica, la tariffa per ogni fascia oraria passa da uno a due euro; l’abbonamento per l’intero periodo di vigenza per i residenti e per i contribuenti squillacesi viene aumentato da dieci a venti euro; mentre l’abbonamento per i residenti nei comuni di Amaroni, Girifalco, Palermiti e Vallefiorita costerà 60 euro. Istituita anche la tariffa di tre euro per la fascia giornaliera, dalle ore 9 alle 19. «Con i sindaci di Amaroni, Girifalco, Palermiti e Vallefiorita – sottolineano da palazzo Pepe – è stato condiviso l’obiettivo di un miglioramento della qualità di accoglienza per i turisti e i villeggianti che fruiscono dei servizi della spiaggia di Squillace». Il parcheggio a pagamento viene attuato nel tratto compreso tra via Aiace e il lungomare lato nord; nella zona centrale del lungomare lato est (prospiciente l’arenile) e lato ovest (davanti alla pineta comunale); tra via dei Feaci e il lungomare lato sud; e sul lungomare verso Copanello fino alla rotatoria. Nelle immediate vicinanze delle aree a pagamento saranno, comunque, individuati adeguati spazi destinati a parcheggi liberi con strisce bianche.

Salvatore Taverniti

TASSA RIFIUTI 2018

Con determina dirigenziale, il Comune di Squillace ha proceduto all’approvazione del ruolo ordinario relativo alla tassa sui rifiuti 2018, che ammonta a circa 597 mila euro. Una “bella” cifra che i cittadini saranno chiamati a versare entro il 31 maggio prossimo o, in quattro rate, entro il 30 novembre. Dal circolo locale del Partito Democratico, intanto, giungono critiche in merito alla mancata emanazione del nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti. «Da quando, nell’agosto 2015, la ditta che ha vinto l'appalto per la nettezza urbana, a seguito della gara indetta dall'attuale amministrazione, ha abbandonato precipitosamente il campo – scrive il Pd in una nota - il sindaco ha posto rimedio alla situazione affidando, a mezzo di ordinanza della durata di sei mesi, il servizio alla ditta “Sieco” per 36 mila euro al mese. Per capirci oltre mille euro al giorno. Poi ci sono state ben quattro proroghe. Solo dopo l’estate scorsa è accaduto qualcosa: con la presenza del nuovo assessore alla partecipazione si è tenuta una riunione, alla quale hanno partecipato anche i consiglieri di minoranza, in cui si è deciso di predisporre il bando di gara e di portarlo in consiglio. Finalmente il consiglio, il 24 ottobre 2017, ha approvato il bando di gara. Sono passati, però, altri sei mesi e tutto è come prima». Secondo i dem squillacesi, «può sembrare una storia noiosa, di semplice burocrazia, ma non è così. Parliamo di un servizio essenziale e di un certo valore economico, per il quale l’amministrazione comunale in carica non riesce a garantire una regolare gara d’appalto». Il Pd, dunque, si chiede come mai ancora si continui a gestire un servizio così importante in regime di proroga. «E insieme a noi – si legge nella nota - se l’è chiesto il prefetto che più volte è intervenuto sulla faccenda. Ed anche la Digos che ha sequestrato faldoni di materiale sull'argomento. Siamo di fronte, infatti, alla reiterata violazione del decreto legislativo che prescrive che le proroghe sono limitate al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente e che per essere legittime, non possono durare più di sei mesi. In pratica, tre anni sono stati insufficienti per il nuovo affidamento. E di volta in volta il sindaco ha accampato scuse risibili, mentre un tempo tuonava quando le proroghe le facevano altri. Questo è l'andazzo: l'importante è tirare a campare senza uno straccio di programmazione e di attenzione ai problemi veri della nostra città».

Salvatore Taverniti