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CARNEVALE SQUILLACESE 2019

Successo per il grande “Carnevale squillacese”. L’evento, diventato con gli anni tra i più rilevanti in Calabria, ha avuto il suo punto di forza nella fantastica sfilata dei carri allegorici per le vie del centro storico. Ottimo l'afflusso di visitatori da ogni parte del comprensorio, con qualche gruppo mascherato proveniente dai centri vicini. L’input è stato dato dall’associazione folkloristica “Carnevale squillacese”, che anche quest'anno ha voluto organizzare una simpatica manifestazione. I giovani hanno risposto alla grande, riuscendo a realizzare quattro carri allegorici che hanno suscitato l'ammirazione del pubblico. La sfilata dei carri e dei gruppi mascherati è partita da viale Cassiodoro e, attraversando il centro storico, è giunta in piazza Vescovado, dove si è svolta la manifestazione, presentata da Mimmo Laugelli e Marta Gagliardi, con canti, danze e l’immancabile allegria della banda “Manculicani Show”. Le strutture allegoriche hanno avuto come tema “Le emoticon”, “I Super Pigiamini”, “I campioni Buffon e Ronaldo” e “La casa de papel”. E’ stata come sempre la festa dei bambini e dei ragazzi: tantissimi hanno preso parte alla sfilata, facendo da colorata coreografia ai carri. Stupendi anche i vestiti realizzati da maestranze locali. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’associazione organizzatrice, Alessandro Megna, per l’ottima riuscita della manifestazione. Il “Carnevale Squillacese” si tiene da 45 anni e vede ogni anno la partecipazione attiva di tanti giovani che creano artistici e imponenti carri allegorici, coreografie, vestiti e altro, per fare divertire tutti. Tanto divertimento, ma anche occasione per recuperare le tradizioni, con lo scopo di attrarre nel centro storico migliaia di visitatori, avendo soprattutto un carattere promozionale della città e del territorio.

Salvatore Taverniti


UNO SFOGO AMARO!

«La nostra amata Squillace soffre e nessuno osa parlare». È uno sfogo amaro quello dell’ex sindaco Pasquale Muccari, il quale, a distanza di poche settimane dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, che lo vedranno nuovamente in lizza, interviene su una serie di criticità che si registrano sul territorio. L’attività ordinaria del Comune, dallo scorso mese di settembre, viene gestita da un commissario prefettizio, dopo la fine anticipata della legislatura per la mancata approvazione dell’assestamento del bilancio. «Da più di un mese – è l’incipit della lista delle “cose che non vanno” - lo scuolabus che porta a scuola i bambini della frazione “Fiasco Baldaya” è fermo per guasti. Il commissario non hai i soldi per ripararlo? Molte vie della nostra città sono al buio. I guasti sulla rete idrica non si contano. Piazza Castello sembra una piazza di Kabul. Perché non si interviene per riparare quanto necessario?». Secondo Muccari, «i paladini che fino a qualche mese fa puntavano il dito contro la mia amministrazione non ci sono più: il loro silenzio odierno mi porta a giudicarli come opportunisti politici, meri detrattori che non hanno minimamente a cuore il bene della nostra città e che hanno perseguito unicamente l'obiettivo di destituire, con strumenti illegittimi, il consesso democraticamente eletto nel 2014». L’ex primo cittadino invita poi la gente «a valutare obiettivamente che al silenzio dei servi della gleba fa da contraltare solo la mia voce di protesta, perché io amo Squillace e non posso tollerare che, mentre da un lato il potere imposto trascuri la difesa in giudizi importanti per il futuro della nostra città ed abbia urgenza di prorogare convenzioni di lottizzazioni ormai stantie ed obsolete, dall’altro lato trascuri di curare quanto meno l’ordinaria amministrazione». «Cosa aspetta il commissario – conclude Muccari - a dire che la situazione finanziaria è drammatica e ad ammettere che solo le acrobazie della mia amministrazione potevano garantire almeno l'ordinario? Tra qualche giorno scadrà il termine per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2019. Sono curioso di vedere se il commissario, così come ha promesso, sarà capace di restituire ai cittadini le economie della gestione dei rifiuti solidi urbani da me accantonate».

Salvatore Taverniti



UNA BUONA NOTIZIA!

Tra i 29 comuni calabresi che potranno beneficiare di una parte dei 50 milioni di euro disponibili per le scuole del territorio nazionale e finalizzati alla lotta alla povertà educativa minorile e alla dispersione scolastica c’è anche Squillace. In provincia di Catanzaro, oltre al capoluogo e a Squillace, ci sono Lamezia Terme e Sersale. Secondo quanto ha reso noto il Ministero dell'Interno, le aree sono state individuate con un decreto interministeriale firmato dai ministri dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti, dell'Interno, Matteo Salvini e della Giustizia, Alfonso Bonafede.«I fondi del “Pon Scuola 2014-2020”- spiega il Viminale - serviranno per finanziare progetti didattici nelle scuole per contrastare la dispersione scolastica anche coinvolgendo enti, associazioni, strutture di promozione sociale e federazioni sportive». Secondo il ministro dell'Interno, Salvini, «combattere la dispersione scolastica significa investire nei giovani e quindi nel nostro futuro. Non è più tollerabile esporre migliaia di ragazzi al rischio di essere arruolati dalla criminalità per mancanza di alternative e di cultura. Da ministro dell'Interno ho il dovere di reprime l'illegalità, ma sono orgoglioso di contribuire a questo progetto che investe in una sana e reale prevenzione». L’Istituto comprensivo statale di Squillace, inserito in un vasto territorio che comprende i comuni di Amaroni, Squillace, Stalettì e Vallefiorita, opera nei segmenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale. Il contesto socio-economico di provenienza in alcuni casi promuove e sostiene l’apprendimento e per la maggior parte si configura come un contesto neutro, che non produce particolari sofferenze né influisce negativamente sul rendimento scolastico. Sono presenti alcune situazioni di particolare svantaggio socio-culturale riferite a famiglie che appartengono alla comunità locale per le quali occorre intervenire con un supporto a diversi livelli, come l’inclusione, l’orientamento, la programmazione dell’offerta formativa e, appunto, la lotta alla dispersione scolastica.

Salvatore Taverniti


CAMPAGNA SOCI 2019 PER L'ASSOCIAZIONE LA RETE

E’ stata avviata la “campagna soci 2019” dell’associazione “La Rete” di Squillace Lido. Un gazebo è stato allestito in piazza San Nicola a disposizione di coloro che intendevano aderire al sodalizio scegliendo tra le due opzioni utili: divenire socio ordinario o socio sostenitore. Nella circostanza, i soci de “La Rete” hanno presentato il programma delle attività di quest’anno, che è il sesto dalla fondazione del sodalizio, raccogliendo anche suggerimenti, nuove proposte, idee e critiche. La presidente dell’associazione, Rita Lami, ha preannunciato che “La Rete” intende avviare, nel 2019, un progetto triennale di informazione e sensibilizzazione ambientale nelle scuole con la partecipazione di altre associazioni del territorio. Altri obiettivi sono la partecipazione al “Carnevale squillacese” con un proprio gruppo mascherato; l’organizzazione di giornate ecologiche e la partecipazione a bandi regionali anche in materia ambientale; la riproposizione dell’evento artistico-culturale “Ondarock” e delle altre iniziative periodiche. Saranno, inoltre, organizzati convegni, seminari, attività per la salute e per i bambini e la realizzazione del magazine “La Rete”, con il coinvolgimento di artisti, poeti e scrittori del comprensorio, ma anche di gente comune, «non a scopo politico, ma sociale e di libera dialettica». Il sodalizio ha finora organizzato diverse iniziative sul territorio, incassando il consenso di istituzioni e cittadini. Con il supporto di altre istituzioni ha cercato di concorrere a tutte le iniziative che potessero favorire il territorio squillacese, con particolare riferimento all’informazione data sulle opportunità di lavoro e assegnazione di contributi, perseguimento di opportunità per i giovani e le famiglie, azioni mirate al rispetto dell'ambiente, e in particolare alla riduzione dei rifiuti, non tralasciando il massimo coinvolgimento negli eventi tesi ad aumentare l'offerta turistica del comprensorio.

Salvatore Taverniti


ADDIO PICCOLO GUERRIERO

Tristezza e dolore per la Fondazione “Città Solidale” e per l’ex Sprar di Squillace. È morto per un male incurabile Suhel, un giovane ospite del Bangladesh. Era definito “piccolo guerriero”, e la sua storia è stata ripresa dai media regionali come esempio di accoglienza e amore da parte della struttura che lo ospitava. Suhel è morto in una struttura sanitaria di Catanzaro, ma è stato ospite del “Siproimi” (sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati) “Il Vivarium” di Squillace. La struttura era riuscita a far arrivare in Italia la madre del giovane che da pochi mesi aveva compiuto 18 anni. La signora, una donna umile e minuta, ignara della nostra cultura e della lingua, grazie alla sensibilità, alla premura ed al sostegno degli operatori professionali del servizio centrale dello Sprar, del garante regionale dell’infanzia, Antonio Marziale, del presidente del tribunale dei minori, Teresa Chiodo, e del primario di pediatria dell’ospedale di Catanzaro, Giuseppe Raiola, è giunta nei primi giorni del settembre scorso ed è stata costantemente vicina al figlio nel letto di ospedale del figlio. Una storia, quella di questo ragazzo, che lo accomuna al destino di tanti altri che arrivano in Italia nella speranza di un futuro migliore. Suhel sin da piccolo ha lavorato nei campi, un lavoro faticoso che gli consentiva di essere un aiuto prezioso per la sua famiglia. Arrivato il sedicesimo anno di età, ha affrontato il lungo viaggio, fra peripezie e sofferenze, soprattutto durante il periodo vissuto in Libia: momenti difficili superati con forza e coraggio fino al punto di sfidare anche la morte nel canale di Sicilia. La determinazione di un “guerriero” racchiusa in un corpo esile e gentile che hanno reso Suhel unico agli occhi di tutti. Durante la permanenza a Squillace, Suhel si è dimostrato desideroso di integrarsi e, nonostante le sofferenze, si è sforzato di essere sempre presente ai corsi di alfabetizzazione e nel prestare servizio in cucina, dispensando agli operatori preziosi consigli durante la preparazione dei pasti, al fine di portare in tavola le pietanze gradite ai suoi connazionali. Suhel ha regalato intorno a sé i valori dell’umiltà e dell’amore verso il prossimo, la forza e la tenacia del combattente, la speranza alla quale si è aggrappato per lunghi e faticosi mesi. l’Imam di Catanzaro si è recato alla camera mortuaria per celebrare il rito musulmano e si è già al lavoro per far rientrare la salma in Bangladesh insieme alla madre.

Salvatore Taverniti