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Squillace vanta un elevatissimo numero di portali (almeno una cinquantina), di diversa matrice stilistica, disseminati su tutto il perimetro urbano, con maggiore addensamento lungo l'asse del corso Pepe, su cui affacciano molti palazzi gentilizi, dei quali essi caratterizzano l'ingresso. I materiali più usati per la loro costruzione sono la pietra arenaria e la pietra granitica, in blocchi monolitici e trilitici aggettanti dalla muratura.


PORTALE IN PIETRA A CONCI MONOLITICI

La superficie dei conci è lavorata a punta di scalpello; a volte i conci trattati a punta di diamante sono alternati da conci con decorazioni in bassorilievo. Vi è la presenza di decorazione in   chiave;   lo   stipite   reca   in   genere    la   stessa decorazione dell'arco, a volte è sormontato da capitelli costituiti da volute semplici; il plinto è arricchito da appartenenti alla famiglia Pepe e al casato dei Canale, entrambi di identica fattura tipologicadecorazioni simboliche, spesso rappresentanti temi naturalistici; l'infisso è in legno a due battenti spesso asportato in epoche recenti; la soglia è in pietra. Questa tipologia si identifica in alcuni dei più bei portali del centro, imprimendo alla facciata una forte caratterizzazione compositiva: a partire dal portale del castello, costituito da conci regolari e sormontato dallo stemma dei Borgia, per giungere a quello di palazzo Baldaia , che campeggia sullo spiazzo esterno; di due palazzi,sormontati da una balconata: del portale di palazzo Ferrari, posto sulla corte intema di palazzo Pepe, sormontato dallo stemma di famiglia; di un altro posto di fronte all'attuale municipio, che caratterizza la facciata di palazzo Maida , con decorazioni vagamente floreali.


PORTALE IN PIETRA, COSTITUITO DA ARCO INSERITO IN MURATURA FITTILE AGGETTANTE DALLA FACCIATA, DI ISPIRAZIONE CLASSICA.

I conci sono di pietra arenaria, monolitici lisci di forma rettangolare; l'arco, ricavato da semplice arretramento dal prospetto, poggia su stipiti con plinti e capitello; vi è la presenza di decorazione in chiave; il coronamento del portale è costituito da un doppio cornicione, di stile classico, a volte sovrastante le lesene che affiancano gli stipiti; l'infìsso è in legno a due battenti (spesso sostituito) con sopralluce in ferro battuto; la soglia è in pietra. Questo tipo di portale non è molto diffuso nel panorama urbano di Squillace; pur tuttavia si distingue per l'imponenza della struttura e per la raffinatezza formale, e caratterizza spesso l'ingresso di una tipologia a palazzetto che si apre su una grande corte recintata da mura. Possiamo ammirare due splendidi esemplari sul prospetto principale di palazzo Assanti-Marincola (attualmente Megna) e al centro del muro che delimita la corte di palazzo Conidi, nelle vicinanze della Cattedrale.



PORTALE IN PIETRA ARENARIA CON BLOCCHI MONOLITICI LISCI

L'arco è costituito da uno o due blocchi monolitici; la decorazione in chiave è di tipo geometrico o vagamente floreale; vi è la presenza di capitelli di tipo cubiforme con o senza semplice decorazione o di tipo schematicamente classicheggiante; plinti cubiformi con aggetto più o meno accentuato, recanti talvolta la stessa decorazione semplice del capitello; l'infisso è in legno a due ante. con e senza sopralluce; la soglia è in pietra. Questa tipologia si divide in due sottoclasssi, e si contraddistingue per la varietà della dimensione del portali ad essa appartenenti. Si possono trovare infatti alcuni esemplari di grandi dimensioni con caratteristiche praticamente identlche sui prospetti principali di palazzo Maudenti-Camevale (sulla via D. Assanti) e di palazzo Marando (ex Rhodio), entrambi sormontati da un balcone con ringhiera, più o meno rifinito. Al contempo se ne trovano altri di dimensioni più ridotte ma di identica dominanza prospettica, come ad esempio quello di un palazzo, di denominazione incerta, a corte intema cui si accede da una galleria da esso delimitata; o come quello situato sulla via del castello, proprio sopra la chiesa del Carmine, il quale introduce ad una scalinata che serve un organismo sviluppato intorno ad una corte ; o come infine quello che caratterizza i resti di palazzo Carnevale sulla via Assanti, che si presenta ad arco schiacciato sormontato da un piccolo balcone con ringhiera in ferro battuto.