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In seguito al terremoto è divenuta chiesa parrocchiale. Se ne fa menzione in alcuni dati del 1673. La chiesa di S.Pietro era la seconda parrocchia per influenza, estensione e densità. I suoi limiti erano definiti dal versante settentrionale del colle, per poi estendersi nella parte bassa in corrispondenza della porta giudaica. Era anticamente ubicata nella parte alta della città, e precisamente nella parte sottostante il Castello, lungo l'asse di collegamento con la Cattedrale. Fu in seguito spostata nella sede attuale a pochi metri dalla porta di Suso. Il bellissimo portale settecentesco, recentemente restaurato e riportato al suo antico splendore, si affaccia proprio di fronte alla porta di Suso. Prima del terremoto era sede della confraternita di S.Maria del Carmelo. Ogni anno il 16 luglio si festeggia la festa della Madonna del Carmine. Il 4 febbraio del 1638 le parrocchie della città da dieci furono ridotte a cinque. In conseguenza a questo provvedimento, assunto dal  Vescovo Mons. Giuseppe della Cornia, il territorio delle parrocchie soppresse di S. Nicola delle Timpi e S. Nicola de Catenaci (o la Judeca) fu assegnato alla Parrocchia di S. Pietro.

Dal 1850 in poi i parroci furono:

- Michele Telone, parroco dal 16.9.1853 al 20.5.1904;

- Francesco Bova, parroco dal 24.5.1904 all'1.8.1914;

- Francesco Corradino, economo curato dal 2.8.1914 al 28.1.1915;

- Francesco Corradino, parroco dal 29.1.1915 al 27.10.1921;

- Francesco Fulciniti, parroco dal 28.10.1921 al 30.11.1932;

- Giuseppe Mercurio, parroco dall'1.12.1932 al 31.1.1938;

- Francesco Fulciniti, economo curato dall'1.2.1938 al 30.6.1938;

- Giuseppe Mercurio, parroco dall'1.12.1932 al 31.1.1938;

- Francesco Fulciniti, economo curato dall'1.2.1938 al 30.6.1938;

- Francesco Laugelli, è stato l'ultimo parroco dall'1.7.1938 fino alla data finale, oggetto della nostra trattazione